Affiliazione Amazon: come funziona, quanto rende, e le tre cose che si scoprono solo dopo
Come funziona l'affiliazione Amazon in Italia: iscrizione, le tre vendite in 180 giorni, SiteStripe, le commissioni per categoria dal 6% allo 0%, i bounty da 1,50 a 15 €, soglie e tempi di pagamento. Con i numeri veri di un blog: 12 clic verso Amazon in un mese, e zero euro.
di Tobia Borrata publisher, non consulente
Le guide sul programma Amazon affiliati sono tutte uguali perché la parte facile è davvero facile: ti iscrivi, prendi un link, lo metti nell'articolo, se qualcuno compra prendi una percentuale.
Quello che non trovi scritto quasi da nessuna parte è la parte che viene dopo — cosa succede ai link quando passa un anno, perché gli account si chiudono da soli, e perché quasi tutti quelli che ci provano fanno zero euro senza capire dove si sono fermati.
Questa guida ha entrambe le parti. La seconda l'ho pagata di persona.
Cos'è, in una riga
Amazon Associates — in Italia si chiama programma di affiliazione Amazon — ti dà un identificativo personale da attaccare ai link verso i prodotti. Se qualcuno passa dal tuo link e compra, prendi una percentuale sull'ordine. L'iscrizione è gratuita, la piattaforma è programma-affiliazione.amazon.it.
Non c'è un minimo di traffico per iscriversi. C'è un minimo di risultati per restare, ed è la prima cosa che sorprende.
Come ci si iscrive, e cosa succede subito dopo
- Ti registri con il tuo account Amazon normale, quello che usi per comprare.
- Dichiari il sito, il canale YouTube o il profilo socialda cui pubblicherai: devono esistere davvero e avere contenuti, perché un dominio parcheggiato viene rifiutato.
- Scegli il tuo identificativo, che in Italia finisce per
**-21**ed è quello che finirà dentro ogni tuo link, nel parametro**tag=**. - Inserisci i dati fiscali e il metodo di pagamento.
- Ti arriva un'approvazione provvisoria, e da quel momento puoi già generare link.
Il punto 5 è quello che confonde tutti: l'approvazione iniziale non è l'approvazione vera.
Le tre vendite in 180 giorni
Devi generare almeno tre vendite qualificanti entro 180 giorni dall'iscrizione. La formulazione di Amazon è netta: "avrai 180 giorni per comunicare una vendita tramite uno dei tuoi link di Affiliazione. Dopo aver comunicato tre vendite idonee, valuteremo la tua candidatura e ti invieremo la nostra decisione entro uno o due giorni". Fino a quel momento non sei un affiliato approvato: sei un candidato con i link accesi.
Se non ci arrivi, l'account viene chiuso per inattività. Non è un ban: puoi riscriverti e ottenere un nuovo identificativo. Ma i link che avevi già pubblicato portano il vecchio, e il vecchio non esiste più.
Questo è il singolo modo più comune di avere un archivio che non paga niente. Non ti arriva nessun avviso sul sito, i link continuano a rispondere 200, il lettore arriva tranquillamente su Amazon e compra. Solo che il tag su quel link appartiene a un account chiuso.
Se ti sei iscritto più di una volta negli anni — e capita a molti — vale la pena andare a guardare quali ID stanno oggi dentro le tue pagine. Non è detto che siano tutti lo stesso.
Come si prende un link di affiliazione: SiteStripe
Questa è la parte operativa, ed è più semplice di come viene raccontata: non serve entrare nel pannello ogni volta.
SiteStripe è una barra che compare in cima a qualunque pagina di Amazon, a patto che tu sia connesso con lo stesso account che usi come affiliato. Se non la vedi, si attiva da Associates Central, alla voce Strumenti → SiteStripe.
Da lì, stando sulla pagina del prodotto che vuoi linkare:
- Testo genera il link verso la pagina che stai guardando, con il tuo identificativo e il tracking ID già dentro. Puoi sceglierlo per esteso o in forma breve.
- Testo e immagine restituisce un blocco di codice con la foto del prodotto accanto al link.
- Immagine dà solo la foto, cliccabile.
Il pezzo che conta è che il tag ci finisce dentro da solo: non lo devi scrivere a mano, e non lo devi ricordare. Il rovescio è che se copi un link Amazon da qualunque altra parte — un messaggio, un altro sito, una vecchia bozza — quel tag lì dentro non è il tuo, e funziona benissimo lo stesso. Come si riconosce a colpo d'occhio l'ho spiegato in com'è fatto un link Amazon e come si controlla.
Una cosa che quasi nessuno usa e che costa dieci secondi: puoi avere più di un tracking ID sullo stesso account. Ne crei uno per sito, o uno per sezione, e il report ti separa i guadagni invece di darti un totale unico in cui non si capisce niente.
Quanto si guadagna davvero
Qui rispondo con dei numeri miei invece che con una stima.
Su un blog italiano di recensioni e guide, in un mese reale (luglio 2026), misurando i clic in uscita con GA4:
| Clic in uscita totali dal sito | 622 |
| Di cui verso link Amazon | 12 |
| Commissioni Amazon nel mese | 0,00 € |
Dodici clic. Su seicentoventidue.
Non è un problema di traffico: seicento persone al mese che cliccano un link in uscita sono seicento intenzioni già espresse. È un problema di dove vanno a finire — nel mio caso, in stragrande maggioranza, su destinazioni che non commissionano niente.
La lezione, e vale più di qualunque tabella di percentuali: il collo di bottiglia dell'affiliazione Amazon quasi mai è la commissione. È il numero di clic che arrivano effettivamente su un link che può pagare.
Le percentuali, categoria per categoria
Le do con una premessa che vale più della tabella: Amazon le ha cambiate più volte, e ogni guida che le incolla dentro il testo invecchia in silenzio. È il motivo per cui in giro trovi tabelle che si contraddicono, tutte senza data.
Quindi: questi sono i valori al 16 agosto 2026, letti dalla tabella delle tariffe di Amazon.it. Se stai leggendo mesi dopo, apri quel link e fidati di quello, non di me.
| Commissione | Categorie |
|---|---|
| 6,0% | Marchi privati Amazon Fashion, Abbigliamento e accessori, Lusso, Beauty, Scarpe, Borse, Orologi |
| 5,0% | Amazon Instant Video, Audiolibri, Auto e moto, Libri, Musica, Mobili, Handmade, Casa, Fai da te, Gioielli, Cucina |
| 4,0% | Bellezza, Valigeria, Dispositivi per la cura personale, Sport e fitness |
| 3,0% | Tutte le altre categorie |
| 2,5% | Grandi elettrodomestici, Dispositivi Fire TV, Elettronica mobile |
| 1,0% | Amazon Fresh, Alimentari, Console videogiochi, Videogiochi |
| 0% | App Android, Carte regalo, Kindle Unlimited, Vino |
Guarda la tabella dal basso e capisci il mestiere: le categorie con lo scontrino alto pagano le percentuali più basse. L'elettronica sta al 2,5%, i videogiochi all'1%, il vino a zero. La moda, dove si spende molto meno per pezzo, sta al 6%.
Un articolo che vende un televisore da 800 € rende 20 €. Un articolo che vende tre paia di scarpe da 60 € ne rende 10,80 — con un terzo del valore mosso. E i televisori si comprano una volta ogni sei anni, le scarpe no.
I bounty: le cifre fisse che quasi nessuno sfrutta
Accanto alle percentuali c'è un listino di importi fissi per iscrizione a un servizio, che Amazon chiama Commissioni Pubblicitarie Speciali. Non dipendono da quanto spende la persona: si paga a iscrizione avvenuta, anche se la prova è gratuita.
Al 16 agosto 2026, dalla pagina delle promozioni:
| Servizio | Compenso |
|---|---|
| Audible, abbonamento mensile | 15,00 € |
| Audible, 30 giorni gratuiti | 10,00 € |
| Amazon Music Unlimited (30 giorni gratuiti, o con Echo, o pacchetto digitale) | 4,50 € |
| Lista di nozze Amazon | 3,50 € |
| Amazon Prime, Prime Video, Prime Student, Kindle Unlimited, Prime Video Channels | 3,00 € |
| Prime «prova prima, paga poi» | 2,00 € |
| Lista nascita Amazon | 1,50 € |
Fai il confronto con la tabella di sopra e vedi perché li segnalo: un'iscrizione ad Audible paga 15 €, cioè quanto una vendita di elettronica da 600 €. Se scrivi di libri, di podcast, di viaggi in auto o di corsa, quel bounty è più a portata di mano di qualunque prodotto fisico — e il lettore non deve nemmeno spendere.
Il cookie di 24 ore, e cosa implica
Quando qualcuno clicca il tuo link si apre una finestra di 24 ore. Nelle condizioni del programma è scritta come una sessione che "termina al verificarsi della prima tra le seguenti situazioni: trascorrono 24 ore da quel click". In quelle 24 ore, tutto quello che quella persona mette nel carrello ti viene attribuito — anche prodotti che non c'entrano niente con il tuo articolo.
Se il prodotto entra nel carrello dentro le 24 ore ma l'ordine si chiude più tardi, la commissione resta valida a lungo: l'attribuzione si estende fino a circa 90 giorni per quell'articolo lasciato nel carrello.
Due conseguenze pratiche che cambiano come si scrive:
- Il valore di un clic non è il prodotto linkato, è tutto il carrello delle 24 ore successive. Un lettore che arriva dal tuo articolo sui robot aspirapolvere e finisce a comprare la spesa, la paga a te.
- Un clic fuori dal momento d'acquisto vale zero. Le 24 ore passano e non torna nessuno. È il motivo per cui gli articoli informativi puri convertono male anche quando fanno tanto traffico.
Quando arrivano i soldi
Tre numeri che conviene sapere prima, perché cambiano il modo in cui si legge il pannello.
La soglia. Con il bonifico bancario si viene pagati da 25 € in su. Buoni regalo e assegno hanno soglie diverse e più alte: se ti interessano, la pagina dei pagamenti le elenca per esteso.
I tempi. Le commissioni si incassano "circa 60 giorni dopo la fine di ogni mese solare in cui sono state maturate". Tradotto: quello che maturi a gennaio lo vedi a fine marzo. Il bonifico poi impiega qualche giorno lavorativo per arrivare davvero.
La conseguenza. Fra il clic e il denaro passano fra due e tre mesi, e in mezzo c'è una finestra in cui l'ordine può essere reso e la commissione sparire. Chi mette l'affiliazione a bilancio contando il maturato sta contando male — vale per Amazon come per tutte le reti, e su un account Awin l'ho misurato: il 54% del valore maturato è stato rifiutato.
Le regole che fanno chiudere gli account
Sono nelle condizioni del programma, e sono quelle su cui Amazon non tratta. Le tre che vedo violare più spesso in buona fede:
I prezzi non si scrivono a mano. Non puoi riportare il prezzo di un prodotto nel testo del tuo articolo, perché cambia e tu resti con un prezzo sbagliato accanto a un link Amazon. I prezzi si mostrano solo tramite gli strumenti ufficiali — SiteStripe o le API — che li tengono aggiornati da soli. Un elenco «i migliori X» con i prezzi digitati a mano è una violazione, e in più invecchia malissimo.
I link non vanno nelle email, nei PDF, negli ebook. L'affiliazione Amazon vive sulle pagine web. Una newsletter con dentro i tuoi link di affiliazione Amazon è fuori dalle condizioni.
La dichiarazione di partecipazione è obbligatoria. Devi scrivere sul sito, in modo visibile, che partecipi al programma e che i link possono generare commissioni. La formula standard esiste ed è nelle condizioni: va messa, non è un consiglio.
E una quarta, che riguarda anche chi controlla il proprio sito: il traffico artificiale è vietato. Non si cliccano i propri link, e non si costruiscono script che li aprono per vedere dove vanno. Se devi verificare un archivio, si legge l'URL — non si segue.
Le tre cose che si scoprono solo dopo
1. I link vecchi non ti avvisano mai
È il filo conduttore di tutto questo articolo. Un link di affiliazione che ha smesso di pagare è indistinguibile da uno che paga: stesso aspetto, stessa destinazione, stesso codice di risposta. Non esiste il concetto di «link di affiliazione rotto» che un controllo automatico dei link possa trovare.
Le cause sono sempre le stesse quattro: il tag è sparito, il tag è di un account chiuso, il tag è di qualcun altro, o il link passa da uno shortener che non è tuo. Le ho messe in fila tutte in come un link smette di pagare.
2. Amazon non è l'unica rete, ed è quasi sempre la meno redditizia per clic
Su un altro account, misurando l'EPC — quanto rende in media un singolo clic — i valori oscillavano di un fattore 350 fra il programma peggiore e il migliore: da 0,02 € a 7,33 € per clic, a parità di traffico mandato. Il conto per esteso sta in quali programmi di affiliazione pagano davvero.
Amazon converte benissimo perché la gente su Amazon compra già. Ma paga poco, e paga poco proprio nelle categorie dove il pubblico italiano spende di più — l'hai visto nella tabella delle percentuali. Vale la pena avere qualcosa di alternativo su cui mandare i clic dei contenuti che generano intenzione forte.
3. Il conto che nessuno fa è quello dei clic, non quello dei soldi
La pagina di Associates ti dice quanto hai guadagnato. Non ti dice quanti clic in uscita ha prodotto il tuo sito complessivamente, né quale quota di quelli è finita su destinazioni che non pagano niente. Quel numero sta in GA4, e nel mio caso diceva che solo il 7,2% dei clic in uscita poteva generare una commissione.
Il resto era traffico regalato. Non a Amazon: a chiunque.
In sintesi
Il programma Amazon affiliati è il modo più semplice di iniziare, e ci sono buone ragioni per farlo: nessuna barriera d'ingresso, un catalogo che copre tutto, un pubblico italiano che compra lì per abitudine.
Le quattro cose da fare fin dall'inizio, e che quasi nessuno fa:
- Segnati il tuo ID e ricontrolla ogni tanto che sia quello dentro le pagine: se ti sei riscritto, i vecchi link non si aggiornano da soli.
- Usa più di un tracking ID, uno per sito o per sezione, altrimenti il report è un totale in cui non si legge niente.
- Guarda dove vanno i clic in uscita, non solo quanto hai incassato: il primo numero spiega il secondo, il contrario non succede mai.
- Guarda i bounty prima delle percentuali se il tuo pubblico è del tipo giusto: 15 € per un'iscrizione ad Audible sono quanto rende una vendita di elettronica da 600 €.
Il primo controllo lo puoi fare adesso: l'analisi gratuita di affleak legge trenta pagine del tuo sito, conta i link di affiliazione e ti dice quali non possono pagarti — tag mancante, programma chiuso, ID di un altro. Senza registrarsi e senza generare nemmeno un clic verso Amazon.
Tobia Borrata publisher, non consulente
Faccio affiliate marketing dal 2017. Gestisco weareblog.it e altri siti che vivono di link, con account publisher su Awin, Tradedoubler, TradeTracker, Adtraction e nel programma Amazon. Il mestiere lo faccio dentro quei pannelli — feed di prodotti, deep link, report delle transazioni, commissioni rifiutate mesi dopo — non nelle slide su come funzionerebbe. Qui scrivo di questo: come pagano davvero le piattaforme, cosa si rompe senza che nessuno avvisi, e quanto costa accorgersene tardi.
Quanti dei tuoi link non ti stanno pagando?
Leggiamo trenta pagine del tuo sito e contiamo i link di affiliazione uno per uno. Gratis, senza registrarsi, e il risultato lo vedi subito.