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Blog Numeri e dati

Programmi di affiliazione: quali pagano davvero, e il numero con cui si scelgono

Non serve l'ennesima lista di trenta programmi. Serve un numero: l'EPC, quanto rende un clic. Sul mio portafoglio varia di un fattore 350, da 0,02 € a 7,33 € — e il programma che riceve più traffico è quello che rende meno di tutti.

Tobia Borrata

di Tobia Borrata publisher, non consulente

· 6 minuti

Le liste dei "migliori programmi di affiliazione" hanno tutte lo stesso difetto: sono ordinate per percentuale di commissione, che è il numero meno utile che una rete ti metta a disposizione.

Un programma che paga il 60% e non converte mai rende zero. Un programma che paga il 4% su un catalogo che la gente compra davvero rende tutti i mesi. La percentuale non distingue i due casi, e infatti le liste mettono in cima l'hosting e le VPN — che pagano tantissimo e che il tuo pubblico, molto probabilmente, non sta cercando.

C'è un numero che li distingue, sta dentro il pannello di quasi tutte le reti, e quasi nessuno lo guarda.

L'EPC: quanto vale un clic

EPC vuol dire earnings per click: quanto ha reso in media, su tutta la rete, un singolo clic mandato a quel programma. È il prodotto di tre cose che da sole non ti dicono niente — la percentuale di commissione, il tasso di conversione e il tasso di approvazione — e ti dà l'unica risposta che ti serve quando devi decidere dove mandare un lettore.

Non è una previsione: è una media di rete, e il tuo pubblico può essere migliore o peggiore di quella media. Ma come criterio di scelta fra due programmi è di un altro ordine rispetto alla percentuale.

Questo è il portafoglio programmi di un blog italiano di guide e recensioni, letto dal pannello della rete. Ho tolto i nomi dei negozi — quel dato sta dentro un pannello, non su un articolo — e lasciato la categoria, che è la parte che ti riguarda:

Categoria del negozioEPCConversioneCommissione
Software / licenze7,33 €14,3%19,5%
VPN0,79 €4,3%fino al 60%
Software (secondo)0,65 €17,1%9%
Pneumatici online0,35 €4,8%3%
Elettronica (catena)0,35 €3,1%5%
Streaming TV0,30 €0,7%quota fissa
Elettronica (catena)0,24 €4,0%4,04%
Ricambi auto0,20 €~3,5%4%
Pneumatici (a lead)0,02 €16,8%0,05 € fissi
Generalista online0,02 €0,7%7,7%

Fra il primo e l'ultimo c'è un fattore 350.

Le tre righe che vanno lette due volte

La conversione al 16,8% che rende due centesimi. Il programma di pneumatici in fondo converte otto volte meglio della catena di elettronica sopra di lui. È il migliore della tabella su quella metrica, e paga cinque centesimi fissi per azione, perché non è pagato a vendita: è pagato a contatto. Se ordini i programmi per tasso di conversione, finisce in cima, ed è quello da usare per ultimo.

Il generalista che riceve 4.646 clic al mese con EPC 0,02. Il programma che sul quel sito prendeva più traffico di tutti era il penultimo della tabella per resa. La VPN a 0,79 € ne riceveva zero.

Quattromilaseicento clic a 0,02 € fanno una novantina di euro. Gli stessi clic mandati a un programma da 0,35 € ne farebbero milleseicento. A parità di traffico, la sola scelta del negozio vale un fattore 15-40. Non serve un lettore in più.

Il 7,33 € va trattato con cautela. Un EPC di 7,33 con conversione al 14,3% implica una commissione media di circa 51 € per vendita, che su licenze software da trenta euro non torna. O il campione è piccolo, o dentro ci sono ordini aziendali. Va letto come "alto", non come "7,33".

Quello che le liste non ti dicono: i programmi muoiono

Questa è la parte che ho scoperto controllando, non leggendo.

Su quello stesso sito, 40 programmi scritti dentro gli articoli non avevano più un rapporto attivo con l'account. Erano sparsi su 102 articoli pubblicati.

Cosa eranoQuantiCosa vede il lettore
Programmi chiusi28 (~70 articoli)una pagina di errore della rete
Rapporto sospeso o revocato11arriva al negozio, e nessuno viene pagato
Link letti male dal mio stesso censimento1 caso

I 28 chiusi sono link rotti: il lettore atterra su una pagina della rete che si chiama closedMerchant.html e se ne va. Un negozio di elettronica ne aveva 13 articoli, un comparatore 5, una farmacia online 5.

Gli 11 sospesi sono peggio, perché non si vedono. Il caso grosso era una pay-tv presente su 9 articoli: il rapporto risultava sospeso, la rete rispondeva letteralmente "non esiste nessun rapporto fra questo publisher e questo advertiser", e il lettore arrivava comunque sul sito della pay-tv. Contento lui, contenta la pay-tv.

Nessuno di questi link dà errore. Un controllo dei link rotti non li trova, perché per un controllo dei link rotti sono link sani.

E un programma "attivo" non è automaticamente un rimpiazzo

Quando ho provato a sostituire i programmi morti con quelli vivi dello stesso settore, due candidati su due si sono rivelati inutili:

  • Un operatore telefonico con rapporto attivo ignorava il deep link: qualunque forma di

link a una pagina interna atterrava sulla home della fibra casa, mentre i link puntavano alla telefonia mobile. Rispondeva 200 e tracciava. Portava altrove.

  • Una pay-tv sostituiva la pay-tv chiusa solo sulla carta: il programma vivo era quello

della fibra, e i link erano a sport e streaming.

Un programma non si giudica dalla riga nel catalogo. Si apre un link e si guarda dove finisce.

Come si sceglie, in ordine

  1. Il negozio deve essere uno che il tuo pubblico comprerebbe comunque. Nessuna

commissione compensa un negozio che nessuno conosce. Questo viene prima di tutto il resto ed è il motivo per cui i programmi con le percentuali più alte spesso non funzionano: pagano tanto perché non vendono da soli.

  1. Poi guarda l'EPC, non la percentuale. È nel pannello della rete, nella scheda del

programma. Se una rete non te lo dà, è un'informazione anche quella.

  1. Poi il tasso di approvazione. Un programma che approva il 65% delle transazioni ti

toglie un terzo del maturato prima ancora che arrivi in cassa, e non c'è niente che tu possa fare al riguardo.

  1. Poi la lunghezza del cookie, che quasi nessuno confronta e che cambia parecchio:

Amazon dà 24 ore, molte reti danno 30 giorni.

  1. Infine la percentuale, che è dove tutti gli altri iniziano.

E poi si ricontrolla

Il punto che questa tabella dimostra meglio di qualunque argomento: il portafoglio programmi di un sito invecchia da solo. I negozi chiudono i programmi, le reti sospendono i rapporti, i cataloghi cambiano, i deep link smettono di funzionare — e il tuo archivio di articoli non se ne accorge, perché un articolo pubblicato è una cosa ferma.

Su 102 articoli, quaranta programmi erano morti e nessuno lo aveva notato per anni.

L'analisi gratuita di affleak legge trenta pagine del tuo sito, riconosce i link delle principali reti e ti dice quali portano a programmi che non esistono più o che non possono accreditarti niente. Senza registrarsi, e senza aprire nemmeno un link.

Tobia Borrata

Tobia Borrata publisher, non consulente

Faccio affiliate marketing dal 2017. Gestisco weareblog.it e altri siti che vivono di link, con account publisher su Awin, Tradedoubler, TradeTracker, Adtraction e nel programma Amazon. Il mestiere lo faccio dentro quei pannelli — feed di prodotti, deep link, report delle transazioni, commissioni rifiutate mesi dopo — non nelle slide su come funzionerebbe. Qui scrivo di questo: come pagano davvero le piattaforme, cosa si rompe senza che nessuno avvisi, e quanto costa accorgersene tardi.

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