Salta al contenuto
affleak

Blog Reti di affiliazione

Awin: come funziona, come si prende un link, e quanto paga davvero

Come funziona Awin, quanto costa iscriversi (5 €, rimborsabili), come si costruisce un link di affiliazione e come si legge il pannello. Con cinque mesi di transazioni vere: 425,28 € maturati, il 54% rifiutato, e i motivi uno per uno.

Tobia Borrata

di Tobia Borrata publisher, non consulente

· 4 minuti

Logo Awin

Ho un account Awin da anni e, come quasi tutti, per anni ho guardato una cosa sola: il totale in fondo alla pagina. Poi ho scritto uno strumento che scarica le transazioni una per una e le mette in fila con il loro stato — e il totale in fondo alla pagina ha smesso di sembrarmi un numero interessante.

Questa è la guida che avrei voluto trovare: come funziona la rete, quanto costa entrarci, come si costruisce un link, e soprattutto cosa dicono i numeri quando li guardi uno per uno invece di leggere il totale.

Cos'è Awin

Awin è una rete di affiliazione: sta in mezzo fra chi vende (i negozi, che nel gergo si chiamano advertiser o merchant) e chi manda clienti (i siti, cioè i publisher). È nata dalla fusione con Zanox — se trovi ancora link zanox in giro su archivi vecchi, è la stessa cosa, migrata.

Per un publisher italiano è la rete con la copertura più seria: le catene che vendono davvero in Italia ci sono, e in diversi casi ci sono solo lì. Ci torno più avanti, perché è un dato che ho verificato e che cambia le scelte.

Come funziona: chi paga chi

Il meccanismo è più semplice di come lo raccontano.

  1. Ti iscrivi come publisher e ti candidi ai programmi dei negozi che ti interessano.

Ogni negozio accetta o rifiuta, uno per uno: essere dentro Awin non vuol dire essere dentro i suoi programmi.

  1. Quando sei accettato, generi un link tracciato verso quel negozio e lo metti nei

tuoi articoli.

  1. Un lettore clicca, Awin registra il clic e gli lascia un cookie, poi lo scarica sul

sito del negozio.

  1. Se compra, il negozio comunica la vendita ad Awin, che te la mette a referto come

transazione in attesa.

  1. Dopo la finestra di validazione — che serve a coprire i resi — il negozio la

approva o la rifiuta. Solo le approvate diventano soldi.

Le due cose che quasi nessuno dice a voce alta stanno nei punti 4 e 5: una vendita registrata non è una vendita pagata, e la decisione la prende il negoziante, non tu. Quanto pesi questa differenza lo vedi nella seconda metà di questo articolo.

La durata del cookie la stabilisce il singolo programma, non la rete: sta scritta nella scheda del negozio dentro il pannello, ed è uno dei numeri da guardare prima di candidarsi. L'attribuzione è all'ultimo clic, e anche questo torna dopo con un importo preciso.

Iscriversi costa 5 €, e in giro si legge il contrario

Questa la scrivo grossa perché è l'unico dato d'ingresso della piattaforma e trovo scritto ovunque che l'iscrizione è gratuita — l'avevo scritto anch'io in una versione precedente di questo articolo, ed era sbagliato.

Awin chiede un deposito di 5 € al momento della candidatura. Sulla sua documentazione lo chiama "un piccolo deposito cauzionale del valore di €5 necessario per poter procedere con la candidatura", e precisa che "il pagamento di €5 verrà caricato sul tuo account publisher e ti verrà rimborsato una volta raggiunta la prima soglia di pagamento". Se la candidatura viene respinta il rimborso non è automatico: "puoi richiedere il rimborso di €5, che verranno riaccreditati sulla tua carta associata".

Quindi: cinque euro, che tornano se cominci a incassare, e che vanno chiesti indietro se non ti prendono. Non è una cifra che cambia la vita a nessuno, ma è un filtro d'ingresso — serve a tenere fuori chi apre account a raffica — e sapere che esiste evita la sorpresa della carta.

Dentro il pannello si passa dalla scheda del programma, e c'è uno strumento che genera il link. Ma la parte che conta è cosa c'è dentro quel link, perché è l'unica cosa che puoi controllare da fuori senza cliccarlo.

Il formato che vedi più spesso è questo:

https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=1234&awinaffid=567890&ued=https%3A%2F%2Fwww.negozio.it%2Fprodotto

Tre pezzi, e ognuno ha un mestiere:

ParametroCos'è
awinmidil negozio: quale merchant stai mandando a servire
awinaffidtu: l'id del tuo account publisher, cioè chi viene pagato
uedla destinazione: la pagina di arrivo, codificata

In circolazione ce ne sono altri due, di solito su link vecchi o generati da strumenti diversi, e li scrivo perché quando controlli un archivio te li ritrovi:

cread.php?s=CREATIVO&v=MERCHANT&q=...&r=PUBLISHER     <- qui il publisher è "r"
pclick.php?p=PRODOTTO&a=PUBLISHER&m=MERCHANT

Il numero da imparare a memoria è il tuo awinaffid. È l'unico modo per guardare un link e sapere se paga te o qualcun altro: un link con l'id sbagliato funziona benissimo, porta al prodotto giusto, risponde 200 e non fa scattare nessun controllo dei link rotti. È lo stesso meccanismo che su Amazon riguarda il tag, e che ho raccontato in come si controlla un link Amazon.

Il link che porta alla homepage del negozio è il modo più veloce per buttare via un clic. Chi legge un articolo su un prodotto vuole quel prodotto: se atterra in home deve ricominciare la ricerca, e in buona parte se ne va.

Il deep link è semplicemente un link tracciato in cui ued contiene l'indirizzo della pagina di prodotto invece di quello della home. Costa dieci secondi in più e cambia il tasso di conversione più di quasi tutto il resto.

Un link tracciato ti dice che hai venduto. Non ti dice da dove. Il clickref è l'etichetta che lo risolve: la attacchi in coda al link e te la ritrovi nel report.

...&awinaffid=567890&ued=...&clickref=guida-friggitrici

Dalla documentazione Awin: se ne possono usare fino a sei per link (clickref, clickref2 e così via), con qualunque combinazione di lettere e numeri fino a 50 caratteri; se non ne metti nessuno, il report torna vuoto su quella colonna. C'è una trappola: alcuni strumenti di deep link vogliono &awcr= al posto di &clickref=, in coda all'indirizzo del deep link.

Il modo più utile di usarlo, se hai più siti sullo stesso account, è mettere il nome del sito: così il report ti divide le vendite per sito invece di darti un totale unico. Il secondo modo più utile è mettere lo slug dell'articolo, e scoprire quali pagine vendono davvero — che quasi mai sono quelle che pensi.

Cosa Awin fa bene, e non è poco

Ti dice perché ha rifiutato. Ogni transazione rifiutata porta il suo motivo, scritto dal negoziante o dalla rete. Sembra ovvio e non lo è: nel confronto che ho dovuto fare per il mio strumento, l'export di Tradedoubler non contiene nemmeno l'aliquota di commissione del programma — figurarsi il motivo di un rifiuto. Con Awin il conto che trovi qui sotto si può fare; con altre reti, no.

L'API funziona davvero. Non è un file da scaricare a mano dal pannello una volta al mese: è un'interfaccia che risponde, con le transazioni, i programmi, gli stati. Chi vuole controllare i propri numeri con qualcosa di automatico può farlo.

La copertura italiana è seria. I negozi che vendono davvero in Italia — nel mio caso elettronica e casa — su Awin ci sono. E quando ho verificato se gli stessi negozi stessero anche su altre reti, per capire se mi convenisse spostarmi, la risposta è stata no: stanno solo su Awin. È una cosa che a un publisher conviene sapere, perché significa che su quei merchant non c'è nessuna trattativa da fare.

I link sono leggibili. awinmid è il negozio, awinaffid sei tu: si legge guardando l'URL, senza aprirlo. Sembra un dettaglio da programmatori, e invece è la ragione per cui si può controllare un sito intero senza generare un solo clic finto.

Cosa si vede solo guardando i numeri

Questi sono cinque mesi veri del mio account, dal 20 febbraio al 14 luglio 2026. Non sono una selezione: sono tutte le transazioni di quel periodo.

StatoTransazioniVendutoCommissione
Approvate152.861,35 €102,55 €
In attesa33.440,15 €93,17 €
Rifiutate97.377,86 €229,56 €

Sono 425,28 € di commissioni maturate, e me ne sono arrivate 102. Il 54% del valore è stato rifiutato, e un altro 22% è fermo in attesa da mesi.

Prima che qualcuno alzi il sopracciglio: non è colpa di Awin, o almeno non tutta. Ma è esattamente il tipo di conto che nessuno fa, e che cambia il modo in cui si legge una piattaforma di affiliazione.

Il 54% rifiutato, e i motivi non pesano uguale

Qui sta la parte che vale l'articolo. I nove rifiuti non sono la stessa cosa:

MotivoVolteCommissione persa
Order not complete – Credit check unsuccessful2170,18 €
Altra Fonte342,61 €
Cancellato213,41 €
Non ritirato13,31 €
Retailer issue – Order reference in incorrect format10,05 €

I 170 € più grossi sono ordini che non si sono conclusi: il cliente non ha passato il controllo del credito. Non è una cosa che riguarda Awin e non è una cosa che riguarda me — quella vendita non è mai esistita. Chi si lamenta di questi numeri sta chiedendo di essere pagato per ordini che nessuno ha pagato.

Poi ci sono 13,41 € di ordini cancellati e 3,31 € di merce non ritirata. Anche quelli sono la vita normale del commercio.

E poi ci sono 42,61 € su tre transazioni marcate «Altra Fonte».

«Altra Fonte» è la riga che va letta due volte

«Altra Fonte» vuol dire una cosa sola: la vendita c'è stata, la commissione è stata pagata, ma a qualcun altro. Il cliente è passato dal mio link e poi da un altro canale, e l'ultimo tocco si è preso tutto.

Non è un errore di Awin: è il modello di attribuzione, ed è scritto nelle regole. Quello che trovo notevole è un'altra cosa — Awin lo dichiara. Non nasconde l'attribuzione persa dentro un silenzio: la scrive, con l'importo e la data, in una riga che si può leggere.

È anche il motivo per cui ho smesso di provare a dedurre le perdite guardando gli URL dei link. Il feed delle transazioni le confessa già. Se un publisher vuole sapere quanto gli sfugge, non deve fare congetture: deve solo leggere una colonna che ha già.

I 93 € fermi in attesa

Tre transazioni, 3.440 € di venduto, 93,17 € di commissione, in attesa. Alcune da mesi. La finestra di validazione esiste su tutte le reti e ha una sua ragione — servono i tempi di reso — ma dal lato di chi incassa il risultato pratico è che un quinto del maturato non è né tuo né perso: è in un limbo su cui non puoi fare niente.

Chi mette l'affiliazione a bilancio e conta il maturato sta contando male.

Questa non è una statistica, è una cosa che ho verificato scrivendo il parser. Quando un merchant esce dal network, il link continua a funzionare: porta il lettore su una pagina di Awin che si chiama closedMerchant.html.

Il traffico esce dal tuo sito, la commissione non esiste più, e nessuno te lo dice. Se hai un archivio di articoli vecchi, quei link sono lì che lavorano gratis per il negozio. È una delle cinque famiglie di guasto che ho messo in fila in come un link di affiliazione smette di pagare.

Come si guadagna di più su Awin

Messi in fila i numeri qui sopra, le leve che contano si contano su una mano. Le scrivo in ordine di quanto rendono rispetto a quanto costano, che non è l'ordine in cui le trovi di solito.

Scegli il programma con l'EPC, non con la percentuale. L'EPC dice quanto ha reso in media un clic mandato a quel negozio: è il prodotto di commissione, conversione e tasso di approvazione, cioè delle tre cose che da sole non ti dicono niente. Sul mio portafoglio va da 0,02 € a 7,33 €, un fattore 350, e il programma che riceveva più traffico di tutti era il penultimo per resa — il conto per esteso sta in quali programmi di affiliazione pagano davvero. A parità di lettori, questa sola scelta vale più di qualunque ottimizzazione del testo.

Manda alla pagina di prodotto, non in home. Vedi il deep link qui sopra. È la leva più economica che esista: non richiede un lettore in più.

Metti il clickref su tutto. Finché non ce l'hai, non sai quali articoli vendono, e quindi decidi dove scrivere il prossimo pezzo tirando a indovinare.

Controlla i link che hai già. Programmi chiusi, id di qualcun altro, tag mangiati da un plugin: sono soldi che perdi su traffico che hai già pagato con il lavoro di scrivere. Sette controlli di questo tipo, con il risultato misurato di ognuno, stanno in guadagnare di più con le pagine che hai già.

Guarda la colonna dei rifiuti, non solo il totale. Se il rifiutato sta stabilmente sopra il 30-40% del valore, c'è qualcosa da capire — e i motivi sono scritti.

Quello che invece non sposta niente, e che vedo consigliare in continuazione: aprire account su otto reti diverse per "diversificare". Se i negozi che ti servono stanno solo su Awin, gli altri sette account sono sette pannelli da controllare che non producono nulla. Prima si guarda dove sta il negozio, poi si apre l'account.

Come si controlla, in pratica

Tre cose, in ordine di quanto costano:

  1. Leggi il feed delle transazioni per stato, non il totale. Il numero che conta non

è quanto hai guadagnato: è quanto hai maturato e quanta parte non è arrivata.

  1. Cerca «Altra Fonte» a mano. È la sola riga su cui si può fare qualcosa: se

ricorre sempre sugli stessi merchant o sulle stesse pagine, hai un problema di percorso, non di sfortuna.

  1. Controlla i link vecchi. I programmi chiusi e i link che portano l'ID di

qualcun altro non danno nessun errore: bisogna andarli a cercare.

Se i termini che trovi nel pannello non ti sono tutti chiari — EPC, storno, deep link, subID — li ho spiegati uno per uno nel glossario.

Il verdetto, senza sconti

Awin è una rete seria, e per un publisher italiano è difficile farne a meno: i negozi che vendono ci stanno, spesso ci stanno solo lì, e i dati che restituisce sono migliori di quelli di altre reti che ho dovuto leggere per lavoro.

Il problema non è Awin. Il problema è che la pagina che guardi ti dice quanto hai incassato, e non quanto non hai incassato — e le due cose, sul mio account, stanno in un rapporto di uno a quattro.

Quel conto nessuno lo fa al posto tuo. Farlo, però, costa una lettura.

La piattaforma è awin.com: la candidatura come publisher chiede i 5 € di deposito di cui sopra e viene esaminata dalla rete. Non è un link di segnalazione: se ti iscrivi da qui non ci guadagno niente, ed è di proposito — un articolo che critica una rete e poi viene pagato per iscriverti a quella rete non vale la lettura che ti ha chiesto.

Se vuoi partire dal pezzo più semplice — i link sul tuo sito che oggi non possono pagarti, quale che sia la rete — l'analisi gratuita legge trenta pagine e te li conta uno per uno. Senza registrarsi.

Tobia Borrata

Tobia Borrata publisher, non consulente

Faccio affiliate marketing dal 2017. Gestisco weareblog.it e altri siti che vivono di link, con account publisher su Awin, Tradedoubler, TradeTracker, Adtraction e nel programma Amazon. Il mestiere lo faccio dentro quei pannelli — feed di prodotti, deep link, report delle transazioni, commissioni rifiutate mesi dopo — non nelle slide su come funzionerebbe. Qui scrivo di questo: come pagano davvero le piattaforme, cosa si rompe senza che nessuno avvisi, e quanto costa accorgersene tardi.

weareblog.it →

Quanti dei tuoi link non ti stanno pagando?

Leggiamo trenta pagine del tuo sito e contiamo i link di affiliazione uno per uno. Gratis, senza registrarsi, e il risultato lo vedi subito.

Guarda il tuo sito

Da leggere dopo