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Blog Numeri e dati

Guadagnare con un blog: 622 clic in uscita in un mese, 45 che potevano pagare

Quanto si guadagna con un blog non dipende da quanto traffico fa, ma da dove va quel traffico quando esce. Un mese misurato: 622 clic in uscita, solo il 7,2% su una destinazione che poteva generare una commissione, e il link più cliccato del sito che non pagava niente.

Tobia Borrata

di Tobia Borrata publisher, non consulente

· 6 minuti

Alla domanda "quanto si guadagna con un blog" si risponde quasi sempre con il traffico: tot visite al mese, tot euro. È una risposta comoda e non spiega niente, perché due siti con lo stesso traffico possono stare a un ordine di grandezza di distanza.

C'è un numero che spiega la differenza, e non sta in Search Console né in Analytics finché non lo vai a cercare apposta: quanti clic escono dal tuo sito, e verso dove.

L'ho misurato su un blog italiano di guide e recensioni, mese pieno, e il risultato è questo.

622 clic in uscita, 45 monetizzabili

Finestra di 28 giorni, misura fatta con GA4.

Clic in uscita
Totale622
Verso link di affiliazione (rete + Amazon)45
Verso destinazioni senza alcun programma577

Il 7,2%. Su cento persone che cliccano un link in uscita da quel sito, sette finiscono su una destinazione che può generare una commissione. Le altre novantatré vanno da qualcun altro, gratis.

E il dettaglio che mi ha convinto che il problema fosse questo e non il traffico: il singolo link esterno più cliccato di tutto il sito ha fatto 75 clic da solo — più di tutti i link di affiliazione messi insieme — e non commissiona niente. Era un link utile, messo in buona fede, dentro un articolo che va molto bene.

Settantacinque persone al mese che cliccano volontariamente su una destinazione scelta da noi. Zero euro.

Perché questo numero non lo guarda nessuno

Perché nessuno strumento te lo mette davanti.

Search Console misura la SERP, cioè cosa succede prima del clic sul tuo sito. Non ha nessuna idea di cosa succede dopo che la persona è arrivata.

Il pannello della rete di affiliazione misura solo i propri clic. Ti dice quanti ne hai mandati a lei, non quanti ne hai mandati in giro. Dal suo punto di vista il resto del tuo sito non esiste.

Analytics ce l'ha, ma non te lo mostra in prima pagina. In GA4 la misurazione avanzata traccia da sola un evento click che riguarda solo i link in uscita: filtri eventName = click e incroci con la dimensione linkDomain, e ottieni esattamente la classifica di dove sta andando il traffico che esce. Sono due minuti di lavoro, e cambiano la lista delle cose da fare.

Cosa è successo ai 45 clic che potevano pagare

Qui arriva la seconda sorpresa, ed è quella che riguarda i soldi veri.

Quel mese le vendite generate attraverso i link di affiliazione sono state circa 3.400 € di venduto, che sembra tanto. La commissione maturata su quel venduto è stata di circa 94 € lordi: una media del 2,7%, perché quasi tutto veniva da elettronica, che è la categoria che paga meno di tutte.

Ma non sono nemmeno 94 €. Guardando lo storico dello stesso account su cinque mesi, il 54% del valore delle commissioni è stato rifiutato dai negozianti — ordini non completati, resi, e attribuzioni finite a un altro canale. La cifra che arriva davvero in banca è intorno alla metà.

Il conto completo, dall'inizio alla fine:

622 clic in uscita
 →  45 su una destinazione che può pagare          (7,2%)
 →  3.400 € di venduto generato
 →  94 € di commissione maturata                   (2,7% medio)
 →  ~45 € effettivamente incassati                 (54% rifiutato)

Da seicento clic a quarantacinque euro. E ogni passaggio di quella catena è una leva diversa.

Le tre leve, in ordine di quanto rendono

Le metto in ordine di ritorno sul tempo speso, che non è l'ordine in cui le fa quasi nessuno.

1. Dare una destinazione che paga alle pagine che traffico ne hanno già

È di gran lunga la prima, e non richiede di scrivere niente di nuovo.

Il ragionamento normale è "faccio più articoli così arriva più traffico". Ma un articolo nuovo parte da zero e ci mette mesi. Un articolo che fa già 500 sessioni al mese e non ha un solo link che possa pagare è denaro fermo: cambia la destinazione di un link e hai finito in dieci minuti.

Il link da 75 clic di cui sopra vale, da solo, più di un articolo nuovo.

Come si fa in pratica: apri la classifica dei clic in uscita, prendi le prime venti destinazioni, e per ognuna cerca se esiste un programma di affiliazione. Poi guarda quali delle tue pagine più visitate non hanno nessun link monetizzabile.

2. Scegliere il negozio guardando l'EPC, non la percentuale

Sullo stesso portafoglio, i programmi rendevano da 0,02 € a 7,33 € per clic. Un fattore 350.

E il programma che riceveva più traffico di tutti — quasi 4.600 clic al mese — era uno da 0,02 €. A parità di lettori, mandare quei clic altrove valeva un fattore quindici.

L'EPC sta nel pannello della rete, nella scheda del programma. La percentuale di commissione, che è quella che tutti confrontano, non dice niente da sola: un 60% che non converte mai rende meno di un 4% su un negozio che la gente compra comunque.

L'ultima, ma è quella che ha sorpreso di più.

Su quello stesso archivio ho trovato 40 programmi scritti dentro gli articoli che non avevano più un rapporto attivo con l'account — 28 chiusi, con il lettore che atterrava su una pagina di errore della rete, e 11 sospesi, con il lettore che arrivava tranquillamente al negozio senza che nessuno venisse pagato.

E 152 link accorciati che passavano da shortener di terzi. Risolvendoli uno per uno, alcuni portavano l'ID publisher di un'altra persona: link di affiliazione perfettamente funzionanti, che generavano commissioni a uno sconosciuto da chissà quanto tempo.

Nessuno di questi link dà errore. Rispondono 200, portano al negozio giusto, e un controllo dei link rotti li considera sani.

Quindi, quanto si guadagna con un blog

La risposta onesta è che la cifra dipende molto meno dal traffico di quanto si creda, e moltissimo da tre cose che non si vedono da nessuna dashboard: quanti dei tuoi clic in uscita hanno una destinazione che paga, quale negozio hai scelto, e se i link che hai scritto anni fa lavorano ancora per te.

Il primo controllo che farei, se avessi un blog e volessi sapere se vale la pena insistere, non è aprire Search Console. È aprire GA4, filtrare eventName = click, e guardare la classifica dei domini in uscita.

Molto probabilmente il link più cliccato del tuo sito non ti paga niente.

Sul terzo punto puoi partire subito: l'analisi gratuita di affleak legge trenta pagine del tuo sito, conta i link di affiliazione e ti dice quali oggi non possono pagarti — tag mancante, programma chiuso, ID di un altro, shortener cieco. Senza registrarsi e senza generare un solo clic.

Le trenta pagine le scegliamo fra quelle che monetizzano di più: è un sondaggio, non un censimento. Non moltiplicare il risultato per tutto l'archivio.

Tobia Borrata

Tobia Borrata publisher, non consulente

Faccio affiliate marketing dal 2017. Gestisco weareblog.it e altri siti che vivono di link, con account publisher su Awin, Tradedoubler, TradeTracker, Adtraction e nel programma Amazon. Il mestiere lo faccio dentro quei pannelli — feed di prodotti, deep link, report delle transazioni, commissioni rifiutate mesi dopo — non nelle slide su come funzionerebbe. Qui scrivo di questo: come pagano davvero le piattaforme, cosa si rompe senza che nessuno avvisi, e quanto costa accorgersene tardi.

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